Si chiamano Michele Vasta e Giovanni Sibillo i due pregiudicati arrestati stamane dagli uomini della squadra mobile della Questura di Benevento, entrambi della provincia di Caserta: per entrambi l’accusa è di rapina a mano armata, aggravata e in concorso.
Il fatto si verificò come si ricorderà a Ponte lo scorso 9 luglio ai danni della agenzia della Banca di Roma: armati di taglierino, due malviventi fecero irruzione nell’istituto di credito e sotto la minacchia dei taglierini bloccarono dipendenti e clienti e si fecero consegnare la somma di 13 mila euro in contanti.
All’esterno della banca, a bordo della macchina poi usata per la fuga, si trovava un terzo complice.
Partendo proprio dall’autovettura, ritrovata a Paupisi grazie alla segnalazione di un testimone oculare, e dal successivo esame da parte della Polizia Scientifica, si riuscì a individuare una impronta digitale che apparteneva ad un noto pregiudicato, anche per reati specifici, ovvero Michele Vasta, 46 anni, residente a Castel Volturno.
Scatta a questo punto la seconda fase delle indagini, ovvero individuare le persone che avevano legami col Vasta; non solo, ma dalle registrazioni video del circuito chiuso della banca si riuscì non solo ad averela conferma della presenza del Vasta, ma si è poi giunti all’individuazione di Giovanni Sibillo, 54 anni, di Marcianise.
Le perquisizioni operate nelle abitazioni dei due arrestati potrebbero inoltre aver fornito elementi utili ad individuare il terzo complice.
Le indagini sono state coordinate dal pm Giovanni Tartaglia Polcini, mentre il gip che ha autorizzato le ordinanze di custodia cautelare è la dottoressa Rinaldi.
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